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La serata della Tombola in parrocchia

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Padre Salar, che ha celebrato per alcuni anni nella nostra parrocchia, sta vivendo una drammatica preoccupazione. La sua comunità in Iraq si trova sui monti sopra Ninive circondati da terroristi. Fra i suoi parrocchiani ci sono anche i suoi genitori. La nostra comunità AlbaMater ha già inviato 2000 euro attraverso le organizzazioni  

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Le testimonianze dei ragazzi alla Luce della notte in quel di san. Lorenzo

Grazie mille a voi per averci dato questa possibilitá!!! É stata un’esperienza davvero unica non mi aspettavo di vedere così tante persone in chiesa, ma soprattutto così tante persone coinvolte spiritualmente, che ci parlavano, a volte piangevano e ci ringraziavano!!! É stato un momento davvero molto intenso che come ha appena detto la giuli mi ha ‘riempita’ ed anche rinvigorita completamente… Ieri sera ho incontrato volti che nel piccolo, sono certa mi hanno giá cambiata molto… Scusate se mi prolungo, ma la frase del vangelo che avevo pescato ieri sera era ‘di te ha detto io mio cuore: “cercate il suo volto”; il tuo volto, Signore, io cerco. E l’ho trovato!! In tutte quelle persone!! E grazie a questa esperienza, ho visto Dio dentro i cuori di tutti, e dentro me stessa, piú forte che mai… quindi il mio è un grazie, enorme!!

La mia frase del vangelo era “mia forza e mio canto è il Signore,egli è stato la mia salvezza”… l’ho sentita particolarmente mia quando in piazza dovevamo avvicinarci a persone mai viste prima e chidere loro di buttarsi a capofitto in un’esperienza che eravamo certe non li avrebbe delusi. In quell’occasione mi sono sentita una “pr di Dio”,ho sentito che Lui era la mia forza per trovare il coraggio di affrontare un rifiuto o semplicemente la vergogna che potevo provare e il mio canto per annunciarlo e testimoniarlo alle persone. Ed è stato illuminante osservare come quest’ultime da diffidenti e scherzose si facevano serie ed interessate alle nostre parole,più di una volta ho sentito nella frase “ci andrò” che spesso hanno pronunciato una seria commozione, e sono grata per questo. Vedere quelle candele sull’altare mi ha fatto riflettere su come la luce di ognuno presa singolarmente sia fiebile,mentre la fede di tutti noi uniti emana una luce folgorante. Grazie

È stato assolutamente meraviglioso. . Non mi sarei mai aspettata un’esperienza così bella.. mi sento davvero piena…!!! Grazie a tutti!

La Tombola di mezza estate: i premi

Il Centro estivo in Parrocchia

La Bibbia in podcast con Uomini e profeti

Uomini e profeti è un programma radiofonico di RAI 3 molto interessante sul confronto tra le religioni e il mondo. VOCE tra le più amate e autorevoli della radio, Gabriella Caramore festeggia i vent’anni tondi di conduzione della trasmissione di cultura religiosa Uomini e profeti , una delle più scaricate sul podcast di RadioTre. Peccato soltanto che quell’autorevolezza conquistata sul campo, non trovi poi una congrua corrispondenza di ordine lavorativo: malgrado sia ormai in età di pensione, Caramore infatti continua ad essere una “precaria”, di nome e di fatto. « Uomini e profeti non nasce con l’idea di andare contro qualcosa, o qualcuno. Però è animata dal desiderio di affrontare le tradizioni religiose con forte spirito critico».
«Vuole mettere in rilievo le contraddizioni, ma anche le potenzialità di intelligenza e libertà che emergono dai testi e che talvolta la costante tendenza al conformismo delle tradizioni tende a soffocare. Per questo occorre, rischiando anche di sbagliare, come tante volte mi è accaduto, giocare su una dinamica interpretativa: affrontando ad esempio i religiosi, che spesso si incatenano dentro uno schema rigido, secondo una prospettiva laica, e gli atei, talvolta un po’ puerili, secondo una prospettiva religiosa. È un modo diverso, mi sembra, per mettere il religioso a confronto con la complessità del nostro tempo».
Qual è il timbro più caratteristico della trasmissione?
«In primo luogo quello di far parlare in prima persona gli appartenenti a tradizioni diverse: cattolici di varia formazione, protestanti, ebrei, musulmani, buddisti, agnostici che non rifiutano il confronto con il religioso… Poi quello di prestare particolare attenzione alle Scritture, come è stato per il lungo ciclo dedicato alla lettura e commento della Bibbia. Inoltre, avere al fianco, come compagni di viaggio, teologi e studiosi come Paolo De Benedetti, Enzo Bianchi, Paolo Ricca, Salvatore Natoli, la teologa musulmana Shahrzad Houshmand, ma anche il profugo nigeriano, la dottoressa ucraina che da noi fa la badante, il carcerato… » E dal punto di vista personale, che cosa ha rappresentato l’esperienza di un programma radiofonico che in un’epoca tutta schiacciata sul presente coltiva invece uno sguardo lungo, proiettato addirittura sull’eterno?
«Moltissimo. La possibilità di capire che dentro l’esperienza religiosa si annida un enorme potenziale di libertà. Oltre alla ricchezza degli incontri con gli ospiti, gli autori, un pubblico attento ed esigente».

Ecco il link per seguire tutte le trasmissioni riguardanti la lettura della bibbia con teologi e biblisti autorevoli. CLICCA
Un’altra interessante sezione di uomini e profeti è dato da queste puntate speciali, fra cui la storia di Etty Hillesum. CLICCA

Podcast_Rai_TV_-_Uomini_e_Profeti_-_Apocalisse

Il Perdono di Assisi

www.porziuncola.org

ATTIVITÀ > IL PERDONO DELLA PORZIUNCOLA > DIPLOMA DI TEOBALDO
Fonti Francescane 3391-3399

Il “Diploma” scritto da Teobaldo (frate minore e vescovo di Assisi), emanato dalla curia vescovile il 10 agosto 1310, rappresenta il punto d’arrivo e il perfezionamento formale della documentazione riguardante la complessa vicenda dell’origine dell’Indulgenza della Porziuncola. Per questa sua caratteristica di ufficialità, il Diploma è chiamato anche “Canone Teobaldino”. Il documento, per quanto motivato da preoccupazione polemica contro i detrattori dell’Indulgenza, è impostato con impeccabile rigore narrativo e giuridico, saldamente ancorato alla realtà del momento drammaticamente teso ad evadere dal dilemma “vero-falso” per rifugiarsi nel “vero” dell’Indulgenza.

Nel corso dei secoli la concessione subirà molte variazioni, fino ad un massimo d’estensione, a tutti i giorni per la chiesa della Porziuncola, per tutte le chiese francescane e non il solo 2 agosto. La disciplina attuale è stata fissata da Paolo VI nella Lettera Apostolica Sacrosancta Porziuncolae Ecclesia del 14 luglio 1966, inviata al Vicario Generale dell’Ordine dei Frati Minori, fr Costantino Koser in occasione del 750° anno della concessione dell’Indulgenzia della Porziuncola.

Segue il testo, in italiano, del Diploma di Teobaldo e il video di una parziale lettura che se ne fa nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli il mezzogiorno del 1 agosto, dichiarando così l’apertura della Solennità del Perdono di Assisi o Indulgenza della Porziuncola.

Frate Teobaldo, per grazia di Dio vescovo di Assisi, augura a tutti i fedeli di Cristo, che vedranno la presente lettera, la salvezza nel Salvatore di tutti.

A motivo della maldicenza di alcuni detrattori che, animati dallo zelo dell’invidia o forse dell’ignoranza, con facce di bronzo parlano contro l’Indulgenza di Santa Maria degli Angeli presso Assisi, siamo costretti a rendere noto a tutti i fedeli con la presente lettera le modalità e le caratteristiche dell’Indulgenza e in quali circostanze il beato Francesco, mentre era in vita, l’ottenne da papa Onorio.

Il beato Francesco risiedeva presso Santa Maria della Porziuncola, ed una notte gli fu rivelato dal Signore che si recasse dal sommo pontefice Onorio, che in quel tempo dimorava a Perugia, per impetrare una Indulgenza a favore della medesima chiesa di Santa Maria della Porziuncola, riparata allora da lui stesso. Egli, alzatosi di mattina, chiamò frate Masseo da Marignano, suo compagno, col quale si trovava, e si presentò al cospetto di papa Onorio, e disse: “Santo Padre, di recente, ad onore della Vergine Madre di Cristo, riparai per voi una chiesa. Prego umilmente vostra santità che vi poniate un’Indulgenza senza oboli”. Il papa rispose: “Questo, stando alla consuetudine, non si può fare, poiché è opportuno che colui che chiede un’Indulgenza la meriti stendendo la mano ad aiutare, ma tuttavia indicami quanti anni vuoi che io fissi riguardo all’Indulgenza”. San Francesco gli rispose: “Santo Padre, piaccia alla vostra santità concedermi, non anni, ma anime”. Ed il papa riprese: “In che modo vuoi delle anime?”. Il beato Francesco rispose: “Santo Padre, voglio, se ciò piace alla vostra santità, che quanti verranno a questa chiesa confessati, pentiti e, come conviene, assolti dal sacerdote, siano liberati dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra, dal giorno del battesimo al giorno ed all’ora dell’entrata in questa chiesa”. Il papa rispose: “Molto è ciò che chiedi, o Francesco; non è infatti consuetudine della Curia romana concedere una simile indulgenza”. Il beato Francesco rispose: “Signore, ciò che chiedo non viene da me, ma lo chiedo da parte di colui che mi ha mandato, il Signore Gesù Cristo”. Allora il signor papa, senza indugio proruppe dicendo tre volte: “Ordino che tu l’abbia”.

I cardinali presenti obiettarono: “Badate, signore che se concedete a costui una tale Indulgenza, farete scomparire l’Indulgenza della Terra Santa e ridurrete a nulla quella degli apostoli Pietro e Paolo, che sarà tenuta in nessun conto”. Rispose il papa: “Gliela abbiamo data e concessa, non possiamo né è conveniente annullare ciò che è stato fatto, ma regoliamola in modo tale che la sua validità si estenda solo per una giornata”.

Allora chiamò san Francesco e gli disse: “Ecco, da ora concediamo che chiunque verrà ed entrerà nella predetta chiesa, opportunamente confessato e pentito, sia assolto dalla pena e dalla colpa; e vogliamo che questo valga ogni anno in perpetuo ma solo per una giornata, dai primi vespri compresa la notte, sino ai vespri del giorno seguente”.

Mentre il Beato Francesco, fatto l’inchino, usciva dal palazzo, il papa, vedendolo allontanarsi, chiamandolo disse: “O semplicione dove vai? Quale prova porti tu di tale Indulgenza?”. E il Beato Francesco rispose: “Per me è sufficiente la vostra parola. Se è opera di Dio, tocca a Lui renderla manifesta. Di tale Indulgenza non voglio altro istrumento, ma solo che la Vergine Maria sia la carta, Cristo sia il notaio e gli Angeli siano i testimoni”.

Egli poi, lasciando Perugia e ritornando verso Assisi, a metà strada, in una località che è chiamata Colle, ove era un lebbrosario, riposandosi un po’ con il compagno, si addormentò. Al risveglio, dopo la preghiera, chiamò il compagno e gli disse: “Frate Masseo, ti dico da parte di Dio che l’Indulgenza concessami dal sommo pontefice è confermata in cielo”. E questo lo riferisce frate Marino, nipote del detto frate Masseo, che lo udì di frequente dalla bocca del proprio zio. E questo frate Marino da poco tempo, verso il 1307, carico d’anni e di meriti, si è addormentato nel Signore.

Dopo la morte del beato Francesco poi, frate Leone, uno dei suoi compagni, uomo di vita esemplare, così come l’aveva udita dalla bocca di san Francesco e frate Benedetto d’Arezzo, parimenti compagno di san Francesco e frate Rainerio d’Arezzo, come l’avevano udita da frate Masseo, riferirono attorno a questa Indulgenza molte cose, sia ai frati sia ai laici, molti dei quali sono ancora in vita e attestano tutte queste cose.

Con quanta solennità poi fu resa pubblica l’Indulgenza nell’occasione della consacrazione della stessa chiesa da parte di sette vescovi, non intendiamo scrivere se non soltanto quello che Pietro Zalfani, presente a detta consacrazione, affermò davanti a frate Angelo ministro provinciale, a frate Bonifazio, frate Guido, frate Bartolo da Perugia e ad altri frati del convento della Porziuncola: e cioè che egli era presente alla consacrazione di quella chiesa, che fu celebrata il 2 agosto ed aveva ascoltato il Beato Francesco mentre predicava alla presenza di quei vescovi; che egli aveva in mano la “cedola” (foglio di pergamena) e diceva: “Io vi voglio mandare tutti in paradiso e vi annuncio una Indulgenza che ho ottenuto dalla bocca del sommo pontefice. Tutti voi che siete venuti oggi, e tutti coloro che ogni anno verranno in questo giorno, con buona disposizione di cuore e pentiti, abbiano l’Indulgenza di tutti i loro peccati”.

Pertanto, abbiamo premesso queste cose, riguardo all’Indulgenza, per coloro che ne erano all’oscuro, affinché non siano scusati più a lungo per la loro ignoranza e soprattutto per gli invidiosi e i detrattori, che in alcune parti si adoperano a distruggere, sopprimere e condannare quello che tutta l’Italia, la Francia, la Spagna e le altre province, sia al di qua che al di là dei monti, anzi quello che Dio stesso, ad onore della sua Madre santissima, da cui si intitola l’indulgenza, con frequenti ed evidenti miracoli, quasi ogni giorno magnificano, glorificano e diffondono. In quale modo essi potranno, con i loro perversi ragionamenti infirmare ciò che da tanto tempo dura in tutta la sua forza e vigore, davanti a tutta la Curia romana? Infatti, lo stesso signor papa Bonifacio VIII, anche ai nostri giorni, ha inviato a questa Indulgenza alcuni rappresentanti ufficiali, perché la predicassero solennemente in suo nome, nel giorno del perdono. Inoltre, anche alcuni cardinali, venendo di persona a questa Indulgenza, nella speranza di conseguire il perdono, con la loro presenza l’approvarono come vera e certa.

A testimonianza e in fede di tutto ciò, abbiamo inviato questa lettera munita del nostro sigillo.

Dato in Assisi, nella festa di San Lorenzo dell’anno del Signore 1310.

Lettura del Diploma di Teobaldo
nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola

Le lodi in spiaggia

Continuano le preghiere mattutine in spiaggia con Suor Soledad e don Matteo, aiutati dall’instancabile Paola. Ecco alcune foto di questo momento spirituale.

 
Senza titolo

Omelia di don franco nella messa funebre di Gianluca

Intervenire oggi con parole nostre che non siano quelle lette dalla Parola di Dio o dalla Sacra Liturgia diventa davvero un operazione rischiosa. Forse il silenzio sarebbe il miglior interprete delle emozioni e dei dolori che stiamo vivendo, ma credo che anche questo oggi potrebbe lasciar spazio a fantasmi e tristezze.

Così mi accingo a scrivere e ora a leggere alcuni pensieri personali e spero di farlo con la delicatezza con cui lo Spirito Santo è solito soffiare nei cuori feriti e affranti.


Continua a leggere

Veglia di preghiera per Gianluca

Domani sera Martedì 24 Giugno alle ore 21.30 alla Chiesa dell’Alba celebriamo una veglia di preghiera per Gianluca che oggi è salito al cielo. Ci uniamo al dolore immenso della famiglia.
Il funerale sarà Giovedì 26 Giugno alle ore 15.30. E’ possibile seguirlo via streaming seguendo questo link

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Qui puoi scaricare l’omelia di don franco durante la Messa del funerale.
CLICCA

Campeggio Medie

Dove siamo ?
Albergo della gioventù Folserhof
Frazione Redagno di Sotto 37
39040 Aldino, Bolzano

Mappa Apple

Mappa Google

Siamo circa 35 ragazzi di prima, seconda e terza media.
5 educatori e 2 preti

2 camminate di un giorno.
Geopark Bletterpark CLICCA
Corno Bianco CLICCA

http://it.everytrail.com/ cercando francomastro potrete seguire esattamente il percorso che faremo.

Alla scoperta dei talenti

 

Applicazioni utili

Whatsapp
Ibreviary
Everytrail
Dolomiti
Val di Fiemme tourist guide

Potrete seguire le foto e brevi video su QUESTA PAGINA
Chi volesse ricevere le notifiche per le foto può iscriversi allo streaming photo scrivendo una email a francomastro@iCloud.com

 

Attrezzatura e vestiario

Pila, scarponcini, scarpe da ginnastica, cellulare o smartphone (solo di giorno), felpa leggera e felpa pesante o giacca a vento, ciabatte per piscina, telo da mare o accappatoio, lenzuola, pigiama pesante, asciugamano, calzoni e calzoncini, cappellino e crema per il sole.

Partenza ore 8.00 dalla scuola Annika Brandi

(ATTENZIONE……PORTARE IL PRANZO AL SACCO)
Ritorno nel pomeriggio di domenica sempre alla Annika Brandi.

telefono educatori: don franco 3482466580 ;  don Valerio 3343385365  ;                    Nicola 3317643858 ;  Sara 3479172657 ; Laura 3492352680 ;  Brenda 3349808451

Campo elementari 2014

Siamo arrivati in dirittura d’arrivo per il campeggio elementari. In tutto siamo in 85 di cui 61 bambini, 16 animatori, 2 educatori, 4 cuoche e 2 preti. Saremo distribuiti in due case molto vicine, dai frati e dalle suore clarisse (clicca per google maps).

Si parte alle 9 dal piazzale delle scuole elementari Annika Brandi (clicca per google maps).

Qui trovate il link per le foto in streaming, cioè le foto in diretta dal campeggio. Se volete ricevere sul vostro smartphone la notifica delle foto potete lasciare la vostra email cliccando qui e compilando i vostri dati. (ovviamente sarebbe bene compilare tutto prima del campeggio).

Infine a questo link potete scaricare il file con i numeri di telefono degli animatori in campeggio e la lista delle cose da portare (abbigliamento ect…)

Ecco le camere dove dormono i bambini. Trovate l’animatore di riferimento che potete chiamare al telefono; gli sarà più facile trovare i vostri figli…!

Camere di I-IV elementare CLICCA

Camere di V elementare. CLICCA

Ecco dove andiamo con le medie!!!!

Comincia anche questa nuova avventura. Insieme a Sara, Massimo, Brenda e Nicola e ovviamente don Franco e don Valerio (addirittura due preti insieme!) saliamo sulle Dolomiti per vivere una settimana bellissima all’insegna dell’amicizia e della fede.
L’albergo è in semi autogestione: i ragazzi dovranno apparecchiare e sparecchiare, ma cucinano gli addetti dell’albergo.

Vi aspettiamo per le iscrizioni in segreteria all’Alba…

Clicca per le altre foto

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Le prime Comunioni in Parrocchia

E’stata una grande festa!!!
Guarda su Youtube l’intera celebrazione!
http://youtu.be/CTt5LBNl7VM

Ritiro pre COMUNIONI

Ci prepariamo per vivere il momento più bello del cammino catechistico: la Celebrazione della Prima Comunione da parte dei bambini di IV elementare.
Ecco le foto in diretta del loro ritiro. CLICCA

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